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Statuto dell’Associazione Società Veneta Ferrovie

Cultura Associata Ferrovie Nord-Est

ART. 1

Il presente Statuto redatto il 19 aprile 2006 in Padova, è stato modificato in data 28 febbraio 2009 e 9 aprile 2016 a seguito dell’approvazione dell’assemblea straordinaria nel rispetto del Codice Civile.

L’associazione di promozione sociale viene nuovamente denominata: “Associazione Società Veneta Ferrovie” Cultura Associata Ferrovie Nord-Est con sede legale in via A. da Bassano 24, 35135 PADOVA.

L’Associazione, in seguito SVF, ha durata illimitata.

ART. 2

SVF è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

Le finalità che si propone sono in particolare:

  1. lo svolgimento di attività nel settore della tutela, restauro, riparazione, manutenzione, conservazione di rotabili storici e di impianti ferroviari a valenza storica. Al fine di procedere in maniera coerente negli interventi di restauro, ripristino e conservazione SVF si impegna ad osservare le direttive della Carta di Riga allegata al presente statuto nella versione originale in lingua francese.
  1. la diffusione della cultura storico-tecnica della realtà ferroviaria nel nord-est d’Italia con particolare attenzione alle aree comprese negli ex-compartimenti FS di Venezia e Verona ed alle linee ex Società Veneta su tutto il territorio nazionale; inoltre di provvedere alla tutela e conservazione del patrimonio ferroviario in maniera indiretta, tramite la segnalazione ad enti locali o uffici dell’amministrazione pubblica, ed in maniera diretta, attraverso convenzioni con imprese ferroviarie, società di infrastruttura ferroviaria, enti e amministrazioni locali, associazioni, fondazioni, scuole pubbliche e private di qualsiasi grado ed università.
  1. la facoltà di acquistare, affittare, acquisire in comodato d’uso o accettare in donazione rotabili storici, cimeli, documenti, archivi e infrastrutture ferroviarie, sempre e comunque per il perseguimento delle finalità associative. Per SVF si definisce storico il rotabile non più normalmente in circolazione con treni ordinari oppure, se ancora in circolazione, siano pezzi unici, nonché in livree precedenti alla livrea attuale dell’impresa ferroviaria a cui appartiene.
  1. SVF, al fine di assicurare il più completo conseguimento dei compiti statutari, può consorziarsi o riunirsi in coordinamento con altre associazioni locali, nazionali od estere che operano nel medesimo ambito o in ambiti correlati. SVF si inibisce espressamente lo svolgimento di attività diverse da quelle sopra elencate con eccezione per quanto ad esse connesse e comunque in via non prevalente.
  1. SVF promuove la pratica del modellismo ferroviario sia come rappresentazione in miniatura della prassi ferroviaria che come supporto per la rappresentazione plastica del percorso di recupero estetico e funzionale di mezzi ferroviari, siti ferroviari (quali stazioni, depositi, magazzini merce….) e per la rappresentazione didattica dell’esercizio ferroviario, grazie anche alle moderne tecnologie di simulazione al computer.

ART. 3

Sono ammesse a SVF tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e il regolamento interno.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.

Ci sono tre categorie di soci:

  1. Ordinario: (promuove gli scopi sociali con la diffusione delle attività SVF verso il territorio);
  2. Attivo: (colui che presta gratuitamente la propria opera per le attività sociali – restauro rotabili e infrastrutture);
  3. Onorario: (persone nominate dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo per meriti particolari acquisiti a favore di SVF).

Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile. Il richiedente, nella domanda d’ammissione, dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare contestualmente la quota associativa.

ART. 4

I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.

Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione, a questo scopo SVF utilizzerà email inviate all’indirizzo che ogni singolo socio comunicherà all’atto dell’iscrizione; solo in via del tutto eccezionale si potrà ricorrere al supporto cartaceo questo sia in ragione dell’immediatezza della comunicazione che per un risparmio sui costi.

I soci hanno diritto di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute e documentate nello svolgimento delle attività sociali prestata previa l’approvazione della spesa da parte del Consiglio direttivo e la disponibilità finanziaria dell’Associazione stessa.

I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e il regolamento interno. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5

Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo che ne darà comunicazione a tutti i soci tramite comunicazione via e-mail; la cancellazione sarà operativa dal momento del ricevimento della comunicazione scritta (via posta con RR o via e-mail, all’indirizzo amministrazione@societavenetaferrovie.it in questo caso previa conferma di ricezione da parte di SVF).

Il socio che contravviene ai principi stabiliti dallo statuto può essere escluso da SVF: l’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con possibilità d’appello entro 30 gg. all’Assemblea che valuterà le controdeduzioni dell’interessato e voterà a voto segreto ed a maggioranza semplice dei presenti; è comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

Il socio decade automaticamente qualora non ottemperi al pagamento della quota associativa, così pure qualora non provveda al suo rinnovo entro il 31 marzo dell’anno di riferimento. Il socio non in regola con la quota dell’anno corrente potrà eccezionalmente mettersi in regola con il versamento entro 30 giorni dal ricevimento del sollecito al pagamento (inviato via email oppure eccezionalmente a mezzo posta con raccomandata AR) e comunque entro l’inizio dell’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio dell’anno precedente.

ART. 6

Gli organi di SVF sono:

  1. Assemblea dei soci;
  2. Consiglio direttivo;
  3. Presidente;
  4. Vicepresidente;
  5. Segretario;
  6. Tesoriere;

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito, escluse le spese di trasferta che verranno rimborsate a piè di lista previa disponibilità finanziaria dell’Associazione stessa.

ART. 7

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.

E’ convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo mediante avviso da inviare, almeno 10 giorni prima di quello fissato per la prima convocazione e contenente l’ordine del giorno dei lavori, via email oppure eccezionalmente a mezzo posta. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

E’ straordinaria quella convocata per:

  • la modifica dello Statuto
  • l’alienazione di beni mobili e/o immobili dell’associazione verso soggetti
  • per tutte le decisioni non previste all’atto della presentazione del piano di azione per l’anno corrente e che abbiano necessità di coperture economiche straordinarie
  • per lo scioglimento dell’associazione.

E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8

L’assemblea ordinaria ha il compito di:

  • approvare il bilancio consuntivo e preventivo (detto piano di azione);
  • fissare gli importi delle quote sociali annuali, di norma a valere per l’anno successivo;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • deliberare in via definitiva sulla esclusione dei soci;
  • eleggere il presidente ed i componenti del Consiglio Direttivo nel numero massimo di dieci, dal conteggio è escluso il Presidente;
  • deliberare sulla sottoscrizione delle convenzioni;
  • deliberare su quanto demandatole per legge o per statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo;
  • approvare l’eventuale acquisto di immobili e sedimi ferroviari.

ART. 9

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente, sia personalmente che per delega, la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi almeno ventiquattr’ore dopo, qualsiasi sia il numero dei presenti, in proprio o per delega.

Non sono ammesse più di una delega per ciascun socio; i componenti del Consiglio direttivo non possono rappresentare deleganti.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti i soci.

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di almeno i 3/4 della totalità dei soci.

ART. 10

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario (in sua mancanza da un componente dell’assemblea appositamente nominato) e sottoscritto dal presidente. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia, verbale che comunque verrà inviato a tutti i soci via email.

ART. 11

Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione, opera in forma collegiale ed è composto dal Presidente e dai Consiglieri eletti dall’assemblea nel numero massimo di dieci; rimane in carica per tre anni e comunque fino all’approvazione del terzo bilancio consuntivo ed i suoi componenti sono rieleggibili. Ha il compito di attuare le decisioni dell’assemblea, promuovere gli scopi dell’associazione e gestire l’attività dell’associazione fra una assemblea e l’altra, essendone la massima forma rappresentativa, favorendo il passaggio delle conoscenze fra tutti i soci al fine garantire un ricambio in seno al consiglio stesso.

Il Consiglio direttivo nomina al suo interno, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere: il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti, ed ha la facoltà di deliberare che uno dei consiglieri possa essere sia segretario che tesoriere.

Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo. In caso di parità di voti nelle decisione del Direttivo, il voto del Presidente vale doppio.

ART. 12

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea;

convoca l’assemblea dei soci, sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie, ed il Consiglio direttivo.

Il Vicepresidente assume le funzioni del presidente in caso di sua assenza o legittimo impedimento.

Il Segretario redige i verbali delle riunioni tanto del Consiglio direttivo che dell’Assemblea dei soci, riassumendo per sunto il tenore degli interventi e per esteso le delibere.

Il Tesoriere mantiene la contabilità dell’associazione e la rendicontazione di ogni bene materiale ed immateriale.

ART. 13

Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

  • – quote associative;
  • – contributi di privati o associazioni;
  • – contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate
  • attività o progetti;
  • – contributi di organismi internazionali;
  • -contributi di aziende private e istituti bancari o fondazioni
  • – donazioni e lasciti testamentari;
  • – rimborsi derivanti da convenzioni;
  • – entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali finalizzate alla vendita di oggetti o servizi
  • strettamente attinenti alle finalità sociali di SVF.
  • -ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della Legge 383/2000.

La SVF ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

La SVF ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni di Promozione Sociale che abbiano le medesime finalità di utilità sociale oppure Onlus che abbiano finalità sociali destinate alla cura delle persone.

I poteri di firma sui CC Bancari li ha il Presidente che li può delegare al Tesoriere in carica.

ART. 14

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno e termina il 31 dicembre. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno in oggetto. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale in oggetto.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede operativa dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato, che può far richiesta d’invio via e-mail o posta.

Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio Sociale e, di norma, il bilancio preventivo dell’anno in corso deve essere approvato in occasione della predetta assemblea.

ART. 15

L’eventuale scioglimento di SVF sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 7. La SVF avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 16

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.