
![]() SVF non è solo rotabili storici e Museo di Primolano ma anche salvaguardia della tecnica ferroviaria.
La Cabina A della stazione ferroviaria di Padova è stata la prima sede di SVF dal 2006.
Essa contiene l’Apparato Centrale Elettrico tipo Sasib a leve e chiavi e i circuiti originali i quali, dall’attivazione dell’attuale ACC, avvenuta la notte tra il 26 e 27 novembre 2005, sono rimasti sempre disalimentati. È a tutti gli effetti un monumento all’ingegneria ferroviaria.
Oggi, dopo due anni di lavori, pulizie, studi degli schemi e progettazione di circuiti per simulare il comportamento del piazzale, ecco i primi brontolii di un mostro elettromeccanico che, dopo 15 anni, riprende a funzionare. Un esempio in due video: la leva n.14 delle 66 del banco ACE, utilizzata al tempo per manovrare una coppia di deviatoi posizionati proprio di fronte al fabbricato della Cabina A, ora può essere manovrata come avveniva al vero, con i relè originali FS, simulando i collegamenti per il controllo: il piazzale è infatti completamente scollegato ed isolato dalla Cabina.
È solo l’inizio di molti altri lavori, che porteranno questo prezioso ed unico apparato ai fasti di un tempo.
Nelle immagini, che ripercorrono l’arco temporale di due anni, i volontari esperti di apparati elettrici impegnati nel restauro funzionale.
Vi ricordiamo che potete sempre destinare la Vostra quota “cinque per mille” e “due per mille” dalla dichiarazione dei redditi per aiutare SVF nell’operato di preservazione del patrimonio ferroviario.
Grazie al decreto di agosto dell’anno scorso (DLG 104/2020 convertito in Legge 126, in vigore dal 14 ottobre 2020), da quest’anno i contribuenti potranno nuovamente devolvere il 2×1000 in favore di una associazione culturale. Anche SVF rientra ora nella lista che possono avvalersi di questo prezioso aiuto per finanziare le proprie attività. Dato che 2×1000 e 5×1000 non sono “alternativi” l’uno all’altro, bensì cumulative, da oggi avete uno strumento in più per aiutarci a mantenere viva la storia ferroviaria. Ora bastano due firme per fare di più! Oggi è un giorno speciale per SVF. Il 19 aprile di quindici anni fa, uno sparuto gruppo di temerari (e un po’ visionari) appassionati fondò la Società Veneta Ferrovie – Cultura Associata Nord Est. E tu, cosa aspetti ad entrare nella piccola, grande famiglia di SVF? Già in molti hanno aderito. Grazie alla loro iscrizione siamo riusciti, anche nel 2020, a portare avanti gli obiettivi dell’associazione. Per il 2021 dobbiamo fare ancora molto insieme e recuperare il tempo perso dovuto alla pandemia da Covid19, ecco perché ti invitiamo ad essere parte della nostra storia. Come? Associandoti per il 2021. La quota è la medesima degli anni precedenti, 10 Euro per i soci sino a 17 anni e 50 Euro per i soci maggiorenni. Ovviamente tutte le donazioni sono sempre benvenute; quest’anno la detrazione è pari al 30% ma devono essere fatte con un bonifico a parte indicando nella causale “Donazione”, seguito dal codice fiscale. Puoi effettuare l’iscrizione e il versamento direttamente dal nostro sito internet, all’indirizzo: https://www.
Inoltre… sapevi che è possibile destinare la tua quota 5×1000 dalla dichiarazione dei redditi ad SVF? Con il tuo piccolo aiuto possiamo preservare la storia ferroviaria! È sufficiente inserire la tipologia di ente beneficiario, nel nostro caso Aps, e il codice fiscale dell’Associazione: 92186440282. Altri modi per aiutare la tua Associazione ![]() A Primolano si torna a lavorare. Dopo la pausa invernale, dovuta alla limitazione agli spostamenti e alle temperature rigide, i volontari procedono alla pulizia del piazzale, in vista -si spera- delle manifestazioni estive.
Ecco una tripletta di Diesel in manovra, composta dai Badoni “Sogliola” L 914 del 1942 e “Cubo” 209.002 e dalla De 424 di costruzione Stanga-TIBB.
![]() Nei mesi di novembre e dicembre, compatibilmente con le limitazioni imposte dall’emergenza Covid, i volontari di SVF hanno portato avanti le consuete operazioni di preparazione dei rotabili all’inverno -la caldaia dell’880 richiede la conservazione a secco, date le temperatura raggiunte a Primolano- iniziando nel contempo piccoli interventi di verifica e controllo alla meccanica dell’automotore da manovra Badoni “Cubo”, di recente acquisizione. Nelle immagini, i soci impegnati nelle operazioni di pulizia del forno e del ceneratoio dell’880.001 e l’aspetto “prima e dopo” del motorino di avviamento del Cubo.
Cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri più sinceri auguri di buone festività, con la speranza di poter tornare presto ad accoglierVi al museo dinamico di Primolano.
Buon Natale da SVF!
![]() Cari amici, con vivo rammarico Vi comunichiamo la decisione di non partecipare all’asta per l’acquisizione della ADn 802 FUC. Sin da quando SVF nacque nel lontano 2006 il fine dell’Associazione, oltre a rimettere sui binari l’880.001, è sempre stato quello di salvaguardare la storia ferroviaria e la memoria storica, soprattutto se riguardante il Triveneto. L’idea di denominare l’associazione “Società Veneta Ferrovie” non è nata per caso. La “Veneta”, se vogliamo, è sempre stata nel nostro DNA. Il gruppo di automotrici Adn 800, la cui storia è legata a Padova, fu costruito dalle OMS-Officine Meccaniche della Stanga a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 ed hanno circolato sui binari “della Veneta” fino agli anni ’90. Ora si presenta per noi l’opportunità di “recuperare” le occasioni perdute, dato che non ci fu possibile, anni or sono, salvare dalla demolizione le unità del Deposito Locomotive di Piove di Sacco.
La Ferrovia Udine Cividale ha pubblicato un bando per la vendita dell’ADn 802, storica e preziosa testimonianza del patrimonio ferroviario della Società Veneta, impresa per la quale il gruppo AD 800 venne realizzato, protagonista di tanti viaggi sui binari concessi all’impresa in Veneto e Friuli e passata poi a Ferrovie Venete, poi Sistemi Territoriali e infine all’attuale detentore.
Il prezzo fissato per l’acquisto del rotabile è sui 7.300/7.500 Euro (comprese spese accessorie). A questo bisogna aggiungere i costi di verifica del rotabile e di trasporto via strada che si aggirano tra gli 8.000 e gli 8.500 Euro per un totale complessivo tra i 15.000 e i 16.000 euro.
È dunque necessario uno sforzo economico di notevole entità, il tutto con tempi molto stretti, dal momento che l’offerta va presentata entro il 10 dicembre 2020. Un’impresa sicuramente molto difficile ma una sfida che noi di SVF, dopo avere rimesso in pressione la locomotiva a vapore 880 001 e raccolto nella Rimessa Locomotive di Primolano numerosi altri rotabili della Veneta, vogliamo provare ad affrontare, arricchendo la collezione museale, con l’aiuto imprescindibile di tutti coloro che hanno a cuore il mondo dei treni e vogliono salvare dalla fiamma ossidrica un pezzo della storia ferroviaria del nostro territorio.
Per potere procedere con il nostro progetto e formulare l’offerta, dobbiamo avere la garanzia di un’adeguata copertura economica e per questo, pur consapevoli del momento difficile che stiamo attraversando, ti chiediamo un contributo: in una prima fase invia una promessa di offerta all’indirizzo segreteria@societavenetaferrovie.it entro sabato 5 dicembre 2020, indicando l’importo che puoi donare con l’impegno, qualora l’associazione vincesse la gara, a versare l’importo tramite bonifico entro il 21 dicembre 2020.
Il 30% della somma versata sarà detraibile dall’IRPEF da versare per il 2020 (ogni 100 Euro se ne recuperano 30): per poter beneficiare di questo bisogna indicare nella causale del bonifico alcuni dati (che verranno comunicati) tra cui il proprio Codice Fiscale per procedere con l’emissione da parte di SVF della ricevuta che attesta la possibilità di detrazione.
Contando sul tuo aiuto, ti ringraziamo sin d’ora per il sostegno e ti chiediamo di veicolare questa comunicazione ai tuoi amici che condividano la nostra comune passione.
I soci di SVF
Breve clip dall’ultimo Porte Aperte a Primolano. Il Badoni “Cubo” in primo piano, già della FBS, fa parte dell’ultima acquisizione rotabili di SVF, grazie ad un accordo con l’associazione Ferrovia Basso Sebino. Ad una settimana dall’arrivo in Rimessa, i volontari di SVF avevano già provveduto al cambio olio motore, sostituzione delle batterie e spurgo delle tubature. Il rotabile è del Tipo ABL IV NLR-HT del 1956, con motore Diesel a 6 cilindri in linea e cambio Hydro Titan, verrà restaurato esteticamente e revisionato nella parte meccanica dai volontari che operano a Primolano nei prossimi mesi. |
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