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Cari amici,
nell’anno che sta per chiudersi ci sarebbe tanto piaciuto festeggiare assieme a tutti Voi, il compleanno per i 100 anni dell’880.001. Purtroppo abbiamo mancato il traguardo, confidando, forse un po’ ingenuamente, che un progetto finanziato con fondi pubblici e gestito con l’attuale sistema di pubblica amministrazione potesse vedere rispettate le scadenze, senza tenere conto dei tempi eterni dell’italica burocrazia e degli innumerevoli imprevisti che, strada facendo, possono presentarsi sviluppando un lavoro di questa portata.
SVF è di fatto la prima associazione di volontariato italiana ad aver ideato, sviluppato ed attuato un progetto di ferrovia turistica a vapore a 360°, pagando lo scotto di essere pionieri nell’ampio e complicato panorama dei treni storici italiani, potendoci però così confrontare con le numerose realtà europee che già operano in questo settore.
L’appuntamento è per il 2017, quando festeggeremo tutti assieme i “100+1” anni della nostra “vecchietta”, che lentamente sta tornando a nuova vita.
A tutti vanno i nostri migliori auguri per un sereno Natale e un felice anno nuovo.
I soci di SVF

Questa volta dobbiamo postare una triste notizia. Si è spento domenica 23 ottobre, all’età di 92 anni, il dott. Dino Marchiorello.
Iniziò a lavorare giovanissimo, collaborando con il padre nella gestione dell’azienda di famiglia operante nel settore delle costruzioni e delle grandi riparazioni dei rotabili ferroviari e dei veicoli militari speciali. Grazie alle sue capacità l’azienda si sviluppò rapidamente assumendo una posizione leader fra le società italiane operanti in tale settore. Oltre alla presidenza dell’ “Officina Meccanica della Stanga S.p.A” di Padova, è stato consigliere delegato delle “Officine di Cittadella spa”.
Marchiorello è stato legato ad SVF sin dalla sua nascita, nel 2006.
Fu lui infatti, nel 2001, quando la locomotiva a vapore che aveva comprato a metà degli anni Ottanta come “mascotte” delle Officine di Cittadella (la 880.001) rischiava di rimanere senza un futuro nel momento della chiusura delle officine, a contattare coloro che sarebbero poi diventati i fondatori dell’Associazione. Dopo cinque anni, poiché il progetto urbanistico di sviluppo dell’area non vedeva la luce, contattò il gruppo di amici padovani che volevano recuperarla per offrirla loro. SVF la prese “in custodia”, con l’impegno di rimetterla in funzione e, tra mille difficoltà, paletti di vario tipo ed infinite burocrazie, è ora in dirittura d’arrivo.
La notizia della scomparsa del dott. Dino Marchiorello colpisce profondamente la nostra Associazione, che deve quindi la sua esistenza anche e soprattutto al suo prezioso dono. Un uomo che ha creduto, primo tra tutti, nella passione, volontà e determinazione di uno sparuto gruppo di appassionati.


Alla Scala del Sapori 2016, ci saremo anche noi! SVF allestirà un piccolo stand davanti alla Rimessa Locomotive dove i soci saranno a disposizione per fornire le ultime novità sul progetto del Museo ferroviario di Primolano e sulla Ferrovia Turistica della Valbrenta e dove potrete trovare i nostri famosi gadget. Sarà possibile vedere l’impianto, con i binari appena rinnovati. L’accesso sarà esclusivamente dall’ingresso dietro la rimessa, è vietato l’ingresso dal piazzale della stazione. Per gli orari e per tutte le altre informazioni sull’evento visitare il sito www.tagliatadellascala.it
Sono iniziati nelle scorse settimane, dopo la consegna del cantiere da RFI, i lavori al piano del ferro della Rimessa di Primolano, eseguiti dall’impresa Angelo Mazzi. I lavori prevedono la pulizia generale del sedime, la rimozione dei binari, il risanamento del fondo e la riposa del PdF originale con alcune modifiche dettate dal futuro utilizzo per la composizione del treno storico. L’impianto verrà riallacciato alla linea della Valsugana tramite un deviatoio che si immetterà sul binario 1 della stazione di Primolano. Nell’area fronte Rimessa le rotaie poseranno su traversine in legno, mentre i deviatoi (originali austroungarici) rimarranno con quelle metalliche. Nelle foto la situazione del cantiere ai primi di luglio.
Lo sapevate che la piattaforma girevole, ufficialmente da 14,5 m di diametro, riportata su tutti i manuali del Reparto Piattaforme Girevoli di Pontassieve come derivata del tipo da 15 m è in realtà… di costruzione austro-ungarica del tipo da 14,65 m. La costruzione è presumibilmente databile verso fine ‘800!.

Sono giunti al termine – mancano solo alcuni dettagli – i lavori di rifacimento delle due carrozze SVF (Tipo 1936 e Corbellini) presso la FD Costruzioni di Cancello Arnone. Alle livree esterne mancano solo le scritte di servizio, mentre gli interni sono quasi del tutto montati: la 2 assi ha ricevuto i sedili di 1ª classe in velluto rosso, visibili nelle foto qui sotto, scattate alla fine di gennaio. A breve anche le foto della Corbellini.

The overhauling of the two SVF coaches (Tipo 1936 e Corbellini) is almost completed in the FD Costruzioni di Cancello Arnone workshop with only few details are left. The liveries need only the service writing while the interiors are almost completely installed: the two axles coach first class compartment was fitted with seats lined in red velvet, as you can see in the pictures below taken in January. The pictures of the Corbellini coach will be available soon.
Sono state recuperate da RFI, dopo l’interesse degli uffici del Trasporto Pubblico Locale della Provincia Autonoma di Trento – su segnalazione dei soci SVF, le due colonne idrauliche rimaste da mesi, smontate, nella stazione di Roncegno. RFI ha provveduto a portarle in un magazzino al riparo dalle intemperie, in attesa di un possibile riutilizzo.
SVF non è solo Treno a vapore ma anche tutela del patrimonio ferroviario sul territorio.

RFI recovered the two water cranes that lied disassembled for month in the Roncegno station. RFI acted following the interest shown by the the Autonomous Province of Trento public transport authority (Trasporto Pubblico Locale) after a reporting by SVF. RFI stored the two water crane in a warehouse safe from bad weather, waiting for a possible reuse.
SVF is not only Steam Train but also preservation of the railway heritage in the region.

Sta giungendo in questi giorni a Primolano il materiale d’armamento per il rifacimento del piano del ferro della Rimessa Locomotive. Dopo l’ok, vari rinvii, le feste, ecc. sono finalmente giunti nel piazzale traversine, rotaie, deviatoi… A breve dovrebbero quindi partire anche i lavori al p.d.f., per ricollegare la Rimessa e piattaforma alla stazione, dopo quelli al fabbricato della Rimessa.

Ancora un tassello per comporre una parte del “puzzle” che former犀利士
à il grande progetto di Ferrovia Turistica della Valbrenta e del suo treno storico a vapore, ideato da SVF e ceduto al Comune di Cismon del Grappa. Giunte dalle officine DB di Meiningen le sale ricerchiate della 880.001, dato che in Italia non esiste più nessuna officina in grado di effettuare una simile lavorazione su ruote di diametro 1.510 mm, come quelle dell’880. È dalla fine degli anni ’60, forse prima metà degli anni ’70, che un’operazione del genere non veniva svolta su locomotive a vapore FS o ex-FS, eccezion fatta per la 640.122 del Museo Ferroviario Piemontese, le cui sale motrici subirono la ricerchiatura ad opera delle officine ferroviarie di České Velenice (Repubblica Ceca) all’inizio dello scorso decennio. SVF ha voluto garantire alla 001 il massimo della durata negli anni a venire, con lavorazioni eseguite nel rispetto degli elevati standard qualitativi attuali e delle sempre più stringenti normative in materia di sicurezza ferroviaria.

Another tile to compose the part of the “puzzle” of the great project of the Valbrenta Touristic Railway and its steam train, a project designed by SVF and donated to Cismon del Grappa Municipality.
The wheel-sets of the 880.001 engine with their new tires returned from DB workshops in Meiningen. The German workshop did the work since no Italian workshop can perform any more such a work on wheel whose diameter is about sixty inches like those of the 880 class engines.
This kind of work has not been performed on an FS or former FS steam engine since the late sixties/early seventies except engine 640.122 belonging to “Museo Ferroviario Piemontese@© whose wheel sets were rebuilt in the Czeck České Velenice workshops.
SVF wanted to ensure to its 001 engine the longest possible lasting in the future years by means of works done following the highest current quality standards and the increasingly more stringent railway safety regulations.
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