Salgono le temperature a Primolano e la Squadra Piazzale ritorna all’opera. Primo intervento dell’anno: il livellamento della piattaforma girevole austro-ungarica di inizio ‘900, dopo i lavori alla meccanica già svolti nel 2019. Con l’occasione è stata effettuata una prima prova di carico, utilizzando la De 424-04, in comodato d’uso all’Associazione e in attesa di restauro. Per movimentare il materiale è stata testata la nostra Sogliola, che durante l’inverno ha subìto piccoli interventi di revisione alla pompa di iniezione.
A seguito di una serie di commenti al nostro ultimo post su Facebook, alcuni allarmistici, altri decisamente fuorvianti e inesatti, oltreché polemici, dovuti certamente ad ignoranza della materia e, soprattutto, delle normative, riteniamo opportuno fare chiarezza sulla situazione che vige sul territorio nazionale per la certificazione dei generatori di vapore per locomotive.
Per le caldaie di locomotive a vapore ferroviarie l’attuale normativa in Italia prevede tre situazioni distinte:
1. Locomotive appartenenti al gruppo FS e società controllate: il processo di certificazione è interno;
2. Locomotive appartenenti a imprese ferroviarie regionali ex-concesse o private: il processo era in capo al Ministero Trasporti attraverso l’USTIF (ora in attesa di direttive in quanto le competenze sono passate ad ANSF)
3. Caldaie di locomotive di privati : certificate da enti certificatori riconosciuti dall’INAIL (ente a cui sono passate queste competenze).
Per quanto riguarda il rotabile: ai fini della certificazione e autorizzazione alla circolazione sulla Rete Ferroviaria Italiana è necessaria l’iscrizione del mezzo di trazione al RIN e l’inserimento dello stesso nel sistema di gestione di un’impresa ferroviaria, in possesso dei certificati di sicurezza linea.
Affermare che SVF viaggia sui binari di linea (i nostri rotabili non sono mai usciti dal raccordo di collegamento con la rete, né potrebbero farlo senza l’autorizzazione di RFI) e, per di più, con una “bomba”, è falso oltreché lesivo dell’immagine non solo della nostra Associazione ma anche del manutentore, Lucato Termica Srl (che ha provveduto alla revisione generale della locomotiva) delle officine DB di Meiningen (D) (che hanno effettuato la ricerchiatura delle ruote), del TÜV Süd Italia (che ha certificato l’insieme caldaia) e di quelle aziende certificate che hanno lavorato secondo i parametri di legge e con la professionalità che le contraddistingue.
Pensiamo di aver fatto chiarezza per chi ci legge e ci conosce, in particolare le migliaia di visitatori che in questi due anni hanno visitato il museo di Primolano ed hanno preso conoscenza del progetto che stiamo portando avanti. Siamo lusingati per tanto interesse nei confronti dei passi che SVF compie con implacabile determinazione, certi di essere, come sempre, pionieri in un settore -quello dei treni storici detenuti da privati- che grazie alle normative europee, non potrà che svilupparsi ampiamente in futuro.
È tornato il vapore alla Rimessa Locomotive di Primolano. Lo scorso 30 novembre è stata una giornata di prove, alla presenza dei tecnici del TÜV, per testare la funzionalità della caldaia e dei suoi accessori, dopo la certificazione CE ottenuta lo scorso ottobre.
Qualche piccolo lavoretto di messa a punto e rettifica attende le maestranze di SVF nei prossimi mesi, in vista della campagna di aperture del Museo prevista per il 2020.
Con l’occasione è stato composto parte del treno storico di SVF, elemento integrante del progetto di “Istituzione della Ferrovia Turistica della Valbrenta”, deliberato dal Comune di Cismon del Grappa (VI) (oggi confluito nell’unione dei Comuni “Valbrenta”) e finanziato dal fondo ODI nel 2011.
SVF continua a credere fermamente nella bontà del suo progetto, potenziale volano per lo sviluppo turistico e occupazionale delle valli attraversate dalla ferrovia Bassano-Primolano-Trento.
Lo abbiamo sempre sostenuto in SVF: la sicurezza innanzi a tutto! È in quest’ottica che si è svolto nelle settimane scorse il primo corso di manovra interno per i soci volontari “operativi”, con una lezione teorico-pratica svoltasi nella Rimessa Locomotive di Primolano, finalizzato ad eseguire le manovre dei rotabili all’interno dell’area museale. Tenuto da personale ex-FS, il corso ha avuto lo scopo di creare nei volontari quella “forma mentis” che ogni operatore della manovra dovrebbe avere, conscio del fatto che la movimentazione di rotabili è un’operazione ad alto rischio, al pari di un treno che viaggia in linea con viaggiatori a bordo. Il gruppo selezionato di volontari ha avuto modo, dopo essersi preparato sui testi messi a disposizione dai docenti, di esercitarsi sul piazzale, acquisendo familiarità con i segnali e con le procedure di formazione treno.
Grande successo di pubblico lo scorso 13 ottobre per l’ultima edizione del Porte Aperte alla Rimessa Locomotive di Primolano, questa volta in concomitanza con le Giornate d’Autunno FAI-Fondo Ambiente Italiano.
I visitatori, una volta ammirate le bellezze del paese di “confine” di Primolano, hanno terminato il tour al Museo Ferroviario.
Entusiaste le oltre mille persone che sono venute a farci visita, che hanno potuto conoscere i dettagli del progetto di Ferrovia Turistica Valbrenta, salire a bordo dei rotabili e conoscere i segreti degli impianti fissi e cimentarsi in una corsa lungo i binari dello scalo sul vecchio ferro-ciclo di ispezione linea del 1945.
Buon gradimento anche per le altre sei aperture straordinarie che si sono svolte nel corso del 2019, da aprile a settembre, nonostante tre edizioni siano state all’insegna del maltempo.
L’appuntamento è per il 2020, quando le giornate di Porte Aperte saranno caratterizzate dalla presenza dell’880 in pressione e funzionante sui binari dello scalo, grazie alla certificazione recentemente ottenuta.
L’880.001, di proprietà dell’Associazione Società Veneta Ferrovie, risulta essere la prima locomotiva a vapore in Italia marchiata CE 0036, un nuovo tassello sia per l’iter burocratico di rimessa in servizio ma anche una soddisfazione per lo Studio Piva e TÜV Italia che per primi hanno certificato secondo la normativa europea una ultra-centenaria “caldaia su ruote”. Sabato 12 ottobre, alla presenza dei tecnici incaricati dell’operazione, la caldaia dell’880.001 è stata certificata con marchio CE 0036, in base alla Direttiva 2014/68/UE PED. La locomotiva, che risale al 1916, è stata verificata da TÜV Italia, ente di certificazione che fa parte del Gruppo TÜV SÜD. Le verifiche che hanno portato ad ottenere la certificazione sono state condotte dall’Ingegner Giovanni Piva di Ponte di Piave (TV), ispettore e certificatore che collabora con l’ente, supportato dalla sede principale di TÜV Italia, dislocata a Milano. Un sentito ringraziamento va all’ing. Paolo Marcone, Industry Service Manager di TÜV Italia, che ha sostenuto l’operazione. All’evento svoltosi nella RL di Primolano era presente anche il Direttore della Divisione Industrie Service di TÜV Italia, l’Ingegner Alberto Carelli.
L’intera operazione di certificazione, per la parte di competenza di TÜV Italia, è una sponsorizzazione tecnica sostenuta dall’ente stesso e dallo Studio Piva, che hanno condotto le attività ispettive pro bono.
Lo studio preliminare per l’allestimento del fascicolo in base alla Direttiva 2014/68/UE PED, e relativo alle apparecchiature da certificare, è stato redatto dall’Ing. Fabrizio Bologna della DNL Impianti SRL di Badoere di Morgano (TV).
Il processo per la certificazione ha avuto inizio nella primavera 2018 ed è durato complessivamente un anno e mezzo.
Dalle aperture programmate 2020 della Rimessa Locomotive di Primolano (calendario in pubblicazione a gennaio prossimo) la 880 001 sarà in pressione per la gioia di grandi e piccoli: un momento molto atteso dalle migliaia di persone che in questi due anni hanno visitato la Rimessa Locomotive durante le giornate di Porte Aperte.
Domenica 13 ottobre 2019 avrà luogo l’ultimo Porte Aperte 2019 in concomitanza alle Giornate FAI d’Autunno: infatti l’associazione “Società Veneta Ferrovie” è stata invitata dalla Delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Bassano del Grappa ad aprire la Rimessa Locomotive, nell’ambito dell’evento “Primolano – Patria di confine”. L’0rario di accesso, con visita guidata a gruppi, è dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.00.
La visita alla Rimessa sarà accompagnata dai volontari della nostra associazione mentre i ciceroni del resto della visita a Primolano saranno un gruppo di studenti dell’Istituto “G.A.Remondini” di Bassano del Grappa.
In Rimessa sarà visitabile il Treno Storico del Veneto (composto dalla locomotiva a vapore Gr. 880.001, due carrozze passeggeri e due carri merci per il trasporto delle biciclette), inoltre sarà in movimento l’automotore da manovra L-914, perfettamente funzionante dopo il restauro da parte degli associati; nel fascio binari sarà possibile utilizzare la draisina a pedali.
Pezzo forte della visita sarà la piattaforma girevole austroungarica di fine ottocento, i cui lavori di restauro e ripristino funzionale sono ormai in stato avanzato e si concluderanno entro la primavera 2020; il cantiere è stato interamente gestito dai volontari di SVF che hanno provveduto a tutte le operazioni che hanno interessato il manufatto.
Nell’ambito di un viaggio di studio in Trentino – Alto Adige e Veneto organizzato dalla DGEG (Deutsche Gesellschaft für Eisenbahngeschichte) tra il 7 e il 15 settembre, lunedì 9 i partecipanti hanno visitato il sito del Museo Ferroviario di Primolano: il gruppo è arrivato nella ex-stazione di confine dove sono stati accolti dai volontari di SVF che li hanno accompagnati fino alla Rimessa Locomotive. Durante la visita è stata illustrata la storia della stazione e della ferrovia della Valsugana; inoltre, davanti al treno storico restaurato e alle infrastrutture nell’area della rimessa, è stato spiegato il progetto di realizzazione del Museo Ferroviario di Primolano e del treno storico della Valsugana/Valbrenta. Uno splendido pomeriggio ha permesso ai visitatori di scattare foto alla locomotiva 880.001, brillante ai raggi di sole di fine estate. Alcuni ospiti hanno anche provato l’ebrezza della velocità a bordo della draisina a pedali mentre l’automotore L 914 da simulato manovre dei carri merci FS, uno dei quali (FFI) posizionato sulla piattaforma girevole, in ormai avanzata fase di restauro e revisione funzionale.
“La Shangri-la del vapore nel cielo”, così Tim Fischer aveva definito la nostra Primolano nel suo libro “Trains Unlimited” nel 2011, dopo la prima visita alla nostra Rimessa Locomotive.
Tim ci ha lasciati lo scorso 22 agosto dopo una lunga battaglia contro la leucemia. Già Vice Primo Ministro australiano tra il 1996 e 1999, venne designato dal 2009 al 2012 Ambasciatore presso la Santa Sede.
Proprio durante il suo soggiorno italiano era venuto a conoscenza, tramite il nostro amico Bill Parker, dell’esistenza di Primolano, venendoci a trovare per ben due volte e rimanendo molto affascinato dal nostro sito ,tanto da citarlo in uno dei suoi libri e in molte altre occasioni di incontri a livello internazionale. Si informava periodicamente sullo stato di avanzamento lavori augurandoci che la 880 rientrasse in servizio.
La sua vita è stata contrassegnata da esperienze di rilievo. Nato nel 1946, ha partecipato alla Guerra in Vietnam e negli anni ’70 è entrato in politica nel National Party fino a diventare Vice Primo Ministro. Nel 1999, dopo la diagnosi di autismo al primogenito, decise di lasciare la politica per dedicarsi alla moglie Judy e ai due figli.
Ha continuato ad impegnarsi in ambiti sociali nel “Royal Flying Doctors Service” per curare gli ammalati nelle zone isolate australiane e con l’UNHCR.
Sul fronte ferroviario era un grande sostenitore di questo mezzo di trasporto, visto anche come sistema per lo sviluppo economico. Oltre ad essere Patron Onorario di WATTRAIN (la Federazione mondiale per le ferrovie turistiche), la passione lo ha portato a visitare i più importanti siti ferroviari, a scrivere numerosi libri e a condurre trasmissioni radiofoniche su questo affascinante mondo. Durante il periodo di permanenza a Roma organizzò il treno speciale “Caritas Express” Città del Vaticano–Orvieto nel maggio del 2011.
L’ultimo contatto con lui lo abbiamo avuto lo scorso 13 giugno quando, a fine telefonata, ha proclamato con la solennità che lo contraddistingueva, “Good luck Primolano”!
Dal 31 maggio 2019 il raccordo tra la stazione di Primolano e il fascio binari del costituendo Museo Ferroviario di Primolano è ufficialmente stato inserito nel Fascicolo Linea Trento–Bassano del Grappa con la denominazione “Ferrovia Turistica della Valbrenta”. SVF ringrazia RFI per l’attenzione posta anche nella soluzione di questo tassello necessario alla realizzazione del progetto del Treno Storico della Valbrenta/Valsugana. A parte i raccordi con i musei di Fondazione FS, il nostro è uno dei tre raccordi museali collegati con la rete nazionale (gli altri sono il Museo Ferroviario Piemontese a Savigliano e il Museo Ferroviario della Puglia a Lecce) mentre il Museo del Verbano Express ha in uso esclusivo alcuni binari della stazione di Luino.