L’880.001, di proprietà dell’Associazione Società Veneta Ferrovie, risulta essere la prima locomotiva a vapore in Italia marchiata CE 0036, un nuovo tassello sia per l’iter burocratico di rimessa in servizio ma anche una soddisfazione per lo Studio Piva e TÜV Italia che per primi hanno certificato secondo la normativa europea una ultra-centenaria “caldaia su ruote”. Sabato 12 ottobre, alla presenza dei tecnici incaricati dell’operazione, la caldaia dell’880.001 è stata certificata con marchio CE 0036, in base alla Direttiva 2014/68/UE PED. La locomotiva, che risale al 1916, è stata verificata da TÜV Italia, ente di certificazione che fa parte del Gruppo TÜV SÜD. Le verifiche che hanno portato ad ottenere la certificazione sono state condotte dall’Ingegner Giovanni Piva di Ponte di Piave (TV), ispettore e certificatore che collabora con l’ente, supportato dalla sede principale di TÜV Italia, dislocata a Milano. Un sentito ringraziamento va all’ing. Paolo Marcone, Industry Service Manager di TÜV Italia, che ha sostenuto l’operazione. All’evento svoltosi nella RL di Primolano era presente anche il Direttore della Divisione Industrie Service di TÜV Italia, l’Ingegner Alberto Carelli.
L’intera operazione di certificazione, per la parte di competenza di TÜV Italia, è una sponsorizzazione tecnica sostenuta dall’ente stesso e dallo Studio Piva, che hanno condotto le attività ispettive pro bono.
Lo studio preliminare per l’allestimento del fascicolo in base alla Direttiva 2014/68/UE PED, e relativo alle apparecchiature da certificare, è stato redatto dall’Ing. Fabrizio Bologna della DNL Impianti SRL di Badoere di Morgano (TV).
Il processo per la certificazione ha avuto inizio nella primavera 2018 ed è durato complessivamente un anno e mezzo.
Dalle aperture programmate 2020 della Rimessa Locomotive di Primolano (calendario in pubblicazione a gennaio prossimo) la 880 001 sarà in pressione per la gioia di grandi e piccoli: un momento molto atteso dalle migliaia di persone che in questi due anni hanno visitato la Rimessa Locomotive durante le giornate di Porte Aperte.
Domenica 13 ottobre 2019 avrà luogo l’ultimo Porte Aperte 2019 in concomitanza alle Giornate FAI d’Autunno: infatti l’associazione “Società Veneta Ferrovie” è stata invitata dalla Delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Bassano del Grappa ad aprire la Rimessa Locomotive, nell’ambito dell’evento “Primolano – Patria di confine”. L’0rario di accesso, con visita guidata a gruppi, è dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.00.
La visita alla Rimessa sarà accompagnata dai volontari della nostra associazione mentre i ciceroni del resto della visita a Primolano saranno un gruppo di studenti dell’Istituto “G.A.Remondini” di Bassano del Grappa.
In Rimessa sarà visitabile il Treno Storico del Veneto (composto dalla locomotiva a vapore Gr. 880.001, due carrozze passeggeri e due carri merci per il trasporto delle biciclette), inoltre sarà in movimento l’automotore da manovra L-914, perfettamente funzionante dopo il restauro da parte degli associati; nel fascio binari sarà possibile utilizzare la draisina a pedali.
Pezzo forte della visita sarà la piattaforma girevole austroungarica di fine ottocento, i cui lavori di restauro e ripristino funzionale sono ormai in stato avanzato e si concluderanno entro la primavera 2020; il cantiere è stato interamente gestito dai volontari di SVF che hanno provveduto a tutte le operazioni che hanno interessato il manufatto.
Nell’ambito di un viaggio di studio in Trentino – Alto Adige e Veneto organizzato dalla DGEG (Deutsche Gesellschaft für Eisenbahngeschichte) tra il 7 e il 15 settembre, lunedì 9 i partecipanti hanno visitato il sito del Museo Ferroviario di Primolano: il gruppo è arrivato nella ex-stazione di confine dove sono stati accolti dai volontari di SVF che li hanno accompagnati fino alla Rimessa Locomotive. Durante la visita è stata illustrata la storia della stazione e della ferrovia della Valsugana; inoltre, davanti al treno storico restaurato e alle infrastrutture nell’area della rimessa, è stato spiegato il progetto di realizzazione del Museo Ferroviario di Primolano e del treno storico della Valsugana/Valbrenta. Uno splendido pomeriggio ha permesso ai visitatori di scattare foto alla locomotiva 880.001, brillante ai raggi di sole di fine estate. Alcuni ospiti hanno anche provato l’ebrezza della velocità a bordo della draisina a pedali mentre l’automotore L 914 da simulato manovre dei carri merci FS, uno dei quali (FFI) posizionato sulla piattaforma girevole, in ormai avanzata fase di restauro e revisione funzionale.
“La Shangri-la del vapore nel cielo”, così Tim Fischer aveva definito la nostra Primolano nel suo libro “Trains Unlimited” nel 2011, dopo la prima visita alla nostra Rimessa Locomotive.
Tim ci ha lasciati lo scorso 22 agosto dopo una lunga battaglia contro la leucemia. Già Vice Primo Ministro australiano tra il 1996 e 1999, venne designato dal 2009 al 2012 Ambasciatore presso la Santa Sede.
Proprio durante il suo soggiorno italiano era venuto a conoscenza, tramite il nostro amico Bill Parker, dell’esistenza di Primolano, venendoci a trovare per ben due volte e rimanendo molto affascinato dal nostro sito ,tanto da citarlo in uno dei suoi libri e in molte altre occasioni di incontri a livello internazionale. Si informava periodicamente sullo stato di avanzamento lavori augurandoci che la 880 rientrasse in servizio.
La sua vita è stata contrassegnata da esperienze di rilievo. Nato nel 1946, ha partecipato alla Guerra in Vietnam e negli anni ’70 è entrato in politica nel National Party fino a diventare Vice Primo Ministro. Nel 1999, dopo la diagnosi di autismo al primogenito, decise di lasciare la politica per dedicarsi alla moglie Judy e ai due figli.
Ha continuato ad impegnarsi in ambiti sociali nel “Royal Flying Doctors Service” per curare gli ammalati nelle zone isolate australiane e con l’UNHCR.
Sul fronte ferroviario era un grande sostenitore di questo mezzo di trasporto, visto anche come sistema per lo sviluppo economico. Oltre ad essere Patron Onorario di WATTRAIN (la Federazione mondiale per le ferrovie turistiche), la passione lo ha portato a visitare i più importanti siti ferroviari, a scrivere numerosi libri e a condurre trasmissioni radiofoniche su questo affascinante mondo. Durante il periodo di permanenza a Roma organizzò il treno speciale “Caritas Express” Città del Vaticano–Orvieto nel maggio del 2011.
L’ultimo contatto con lui lo abbiamo avuto lo scorso 13 giugno quando, a fine telefonata, ha proclamato con la solennità che lo contraddistingueva, “Good luck Primolano”!
Dal 31 maggio 2019 il raccordo tra la stazione di Primolano e il fascio binari del costituendo Museo Ferroviario di Primolano è ufficialmente stato inserito nel Fascicolo Linea Trento–Bassano del Grappa con la denominazione “Ferrovia Turistica della Valbrenta”. SVF ringrazia RFI per l’attenzione posta anche nella soluzione di questo tassello necessario alla realizzazione del progetto del Treno Storico della Valbrenta/Valsugana. A parte i raccordi con i musei di Fondazione FS, il nostro è uno dei tre raccordi museali collegati con la rete nazionale (gli altri sono il Museo Ferroviario Piemontese a Savigliano e il Museo Ferroviario della Puglia a Lecce) mentre il Museo del Verbano Express ha in uso esclusivo alcuni binari della stazione di Luino.
Sono giunti dalla Gran Bretagna i tubi freno per il nostro carro a sagoma inglese, Tipo Fb, installati dalle maestranze volontarie che operano a Primolano.
Stante l’impossibilità a reperirli sul territorio italiano, grazie ai contatti che SVF mantiene con la Federazione Europea delle Ferrovie Turistiche e Museali (Fedecrail), è stato possibile avere accesso all’Heritage Railway Association (la Federazione inglese che raccoglie più di 240 associazioni). I tubi di collegamento per il freno a vuoto erano necessari per poter terminare il restauro estetico del carro, in origine autorizzato alla circolazione sulla rete britannica e dotato di doppio sistema di frenatura.
La richiesta di SVF è stata accolta positivamente dalla Derwent Valley Light Railway Society di York, che ha messo a disposizione a titolo gratuito i tubi completi di attacchi per l’accoppiamento.
L’impianto frenante a vuoto, seppur funzionante meccanicamente, è stato ripristinato solo a livello estetico.
Ancora una volta SVF, prima in Italia, dimostra l’importanza della collaborazione internazionale nell’ambito delle ferrovie museali e del recupero dei rotabili storici, operando una collaborazione europea per la salvaguardia del patrimonio ferroviario.
SVF ringrazia l’amico Bill Parker -sostenitore della nostra associazione dal 1998- della The Flour Mill Ltd, la storica azienda di revisione e ricostruzione di locomotive a vapore di Lydney (UK), per la collaborazione ed il trasporto dei tubi fino all’Italia.
È giunto a Primolano dalla sua residenza di Bologna Roveri –sede di Officina della FER– dove si trovava accantonato, il carro Tipo Eklo 51 72 801-7, già FBP e circolante anche su rete FS fino agli anni ’80.
Le non buone condizioni delle sponde richiederanno un lungo lavoro di restauro, che avverrà a cura dei volontari di SVF.
Lo scorso 6 aprile SVF ha presentato alle autorità l’automotore L914 “Sogliola” dopo i lavori di restauro funzionale durati due anni e svolti dai volontari dell’Associazione nella Rimessa Locomotive di Primolano. Hanno partecipato all’evento Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Luca Ferazzoli, già sindaco di Cismon del Grappa, Mauro Illesi, già sindaco di Campolongo sul Brenta, Carlo Perli, già sindaco di Valstagna, e Alberto Cavalli consigliere Unione Montana Valbrenta.
Accolti dal Presidente SVF Federico Rigobello e dalla “Squadra Badoni”, come è stato chiamato il gruppo dei soci che con costanza e dedizione hanno lavorato al progetto in questi due anni, gli ospiti hanno anche potuto vedere il risultato dei lavori di ripristino della Rimessa Locomotive e del nuovo fascio dei binari a servizio dell’area museale, del restauro del treno storico della Valbrenta/Valsugana (con la locomotiva a vapore 880 001, le due carrozze e i due carri merci d’epoca) e dell’ultima impresa in cui i volontari dell’associazione hanno iniziato a lavorare: il restauro funzionale della piattaforma girevole di costruzione austriaca, realizzata tra fine ‘800 e inizio ‘900.
Continua la revisione meccanica della storica piattaforma girevole austro-ungarica del 1900 di Primolano. I volontari di SVF hanno cominciato con lo smontaggio delle ruote di appoggio ed i controlli sul perno centrale, operazioni svolte con la consulenza di tecnici di RFI.
Successivamente procederemo al restauro estetico per riportarla agli antichi splendori, ripristinando la colorazione d’origine e le passerelle in legno.
Potrete seguire l’avanzamento dei lavori dal vivo ai prossimi Porte Aperte alla Rimessa Locomotive.
Manca poco al completamento del treno merci storico che SVF sta lentamente componendo a Primolano. Lo scorso 7 marzo è arrivato alla Rimessa Locomotive di Primolano il carro chiuso GKm 1152 823-4 a cassa in legno della Società Veneta, fabbricato nel 1906, che ci è stato dato in concessione d’uso dalle Ferrovie Emilia Romagna per conto della Regione Emilia Romagna, proprietaria del rotabile. Si salvò dalla demolizione in quanto negli anni ’90 veniva ancora utilizzato in composizione a treni di servizio (treni soccorso linea o treni cantiere), come testimoniano i tubi del riscaldamento, un tempo collegati ad una caldaia a gasolio. Verrà in futuro restaurato dai volontari di SVF per esposizione statica.